In relazione alla innovazione legislativa sulla notifica degli atti giudiziari a mezzo posta e alle richieste di notizie da parte dei Colleghi, rendo noto che ho provveduto a prendere contatti con la Direzione Provinciale di Reggio Emilia di Poste Italiane, con il Presidente del Tribunale e con il responsabile dell' Ufficio Unico Notifiche ed Esecuzioni.
Tenuto conto che la aggiunta all'art. 7 L. 20.11.1980 n. 890 prevista dall'art. 36 2 quater e 2 quinquies attiene aspetti meramente operativi della Amministrazione delle Poste, la Direzione Provinciale di Reggio Emilia è in attesa, da parte della Direzione Centrale, di istruzioni o meglio di mansionario o regolamento interno per poter attuare la modifica sia per quanto riguarda la modulistica sia per l'imputazione delle spese di questa seconda raccomandata; il problema infatti non involge solo la notifica degli atti giudiziari richiesta dagli avvocati, ma anche di quelli della Amministrazione Finanziaria, della Giustizia Tributaria, della Polizia Municipale e della Polizia di Stato.
Il problema é di assoluta urgenza e in tal senso la Direzione Provinciale di Reggio Emilia, come peraltro le altre Direzioni Provinciali e Regionali delle Poste Italiane, ha posto il quesito alla Direzione Centrale.
Mi è stato riferito che é stata indetta una riunione tra il Ministero delle Poste e la Direzione Generale delle Poste per l'esame della situazione che si è venuta a creare.
Ricevo oggi notizia che la riunione a Roma é già avvenuta e che le disposizioni attuative della Direzione delle Poste sono all'esame dell'Ufficio Affari Legali.
L'incontro con il Presidente del Tribunale aveva il duplice scopo di conoscere quale orientamento dei Giudici del Tribunale di Reggio Emilia sulla validità degli atti notificati dopo l'entrata in vigore della legge (1 marzo 2008) ma non in conformità alla stessa e soprattutto in quale modo si possa operare per la notifica gli atti di imminente scadenza, ma ancora da notificare e per i quali non è stata ancora approntato dalle Poste l'invio della "seconda" raccomandata.
Il Presidente del Tribunale ha preannunciato a breve l'invio di una comunicazione relativa all'orientamento dei Magistrati reggiani che, a seguito di una riunione appositamente indetta, parrebbe dopo una iniziale interpretazione rigorosa, orientata nel senso di ritenere la mancanza della seconda raccomandata mera irregolarità e dunque ammettendone la possibilità di successivo invio.
Alla mia pressante richiesta di intervento presso gli Ufficiali Giudiziari per gli atti in scadenza e per la possibilità per questi ultimi della notifica "a mani", il Presidente in mia presenza ha contattato la Dirigente dell' UNEP rappresentando la grave situazione in cui si vengono a trovare gli avvocati.
Sul problema dell'urgenza, imminenza e scadenza degli atti, è stato fatto presente che il problema non riguarda solo gli atti civili ma anche quelli penali per cui la notifica a mani di tutti gli atti non sarebbe possibile per l'insufficienza di personale.
A questo proposito però, è stato chiarito che la richiesta di notifica a mani, fino a quando dalla Direzione delle Poste non sarà assicurato l'invio della seconda raccomandata, verrà valutata caso - per caso in relazione ai termini di scadenza dell'atto, alle possibili decadenze, preclusioni e pregiudizi che la mancata notifica può comportare, tenuto conto anche del luogo della notifica e della presenza del personale.
Credo, in tutta obbiettività, che il problema verrà risolto a livello Nazionale con l'emanazione di istruzioni agli organi periferici; certo, però, che tutto ciò deve avvenire in tempi brevissimi, non potendo l'emergenza della notifica "a mani" risolvere il problema causato da questa sciagurata innovazione legislativa.
E' impegno mio personale e del Consiglio seguire le fasi di questa delicata situazione e di comunicare, tempestivamente e mi auguro a breve, i chiarimenti risolutivi del problema.
Il Presidente
Avv. Eugenio Chierici